Tanta Brianza in MTB


02/07/2020 - Tanta Brianza in MTB
Album fotografico
Distance: 58 km - 683 m Ascent - 681 m Descent


Giornata calda già di primo mattino e temperature che iniziano a salire subito nonostante la pioggia della sera precedente, ma siamo a luglio e quindi ci sta. Però non si riesce ugualmente a rimanere a casa e visto che non piove si parte per questo giro che ci tiene impegnati, io e l'amico Luigi, per l'intera mattinata su un susseguirsi di saliscendi che non ci lasceranno mai. Nella fermata per il pranzo ci raggiunge anche Gigi e così nel rientro saremo in 3 a percorrere i chilometri che ci separano all'arrivo. Terreni in ottime condizioni a parte qualche tratto fangoso che si trova sul tracciato, ma in quelle zone il fango c'è anche per i rimanenti 364 giorni dell'anno.





Lissone, ore 7:30, parto dal punto di ritrovo di viale Martiri della Libertà in perfetto orario e mi dirigo direttamente a Canonica Lambro, al parcheggio della stazione, passando per Macherio dove il giovedì mattina, su via P. Mascagni, c'è il mercato. Lo attraverso a bassissima velocità e saluto qualche ambulante che appena mi vede mi da il buongiorno. Arrivato al semaforo proseguo sempre diritto su via V. Bellini e proseguo a sinistra su via San Cassiano per arrivare su via G. Visconti di Modrone. Giro a destra e procedo in direzione del passaggio a livello e una volta superato imbocco via Trento e Trieste e dopo la curva via Lambro. La strada in discesa porta direttamente dopo un tornante a ridosso della linea ferroviaria e tenendomi a sinistra vado in direzione del passaggio a livello dove tenendomi poi a destra raggiungo il piazzale. Il tempo di scendere di sella ed ecco arrivare Luigi e prima di partire un buon caffè non ce lo toglie nessuno.


Lasciamo il piazzale e ci portiamo su via Lambro per scendere in direzione del piccolo parchetto, a destra, dove giriamo e iniziamo a seguire il tratto della Ciclo-pedonale Monza-Erba in senso opposto e raggiungiamo dopo aver superato i ponti che attraversano il fiume Lambro l'altra piccola stazione di Biassono-Lesmo Parco. Il vialetto che a destra risale nel parcheggio ci permette di non scendere di sella e raggiunto l'incrocio con via Regina Margherita giriamo a sinistra per percorrerne il lungo rettilineo che raggiunge il semaforo a fianco di Cascina Mulino. Lo superiamo e affiancando ancora il muro di cinta del Parco di Monza. superiamo la strettoia nei pressi del Camposanto e arriviamo a San Giorgio al Lambro una piccola frazione di Villasanta. Raggiunta Porta San Giorgio, una delle tre porte di ingresso al Parco, giriamo a sinistra e passiamo davanti alla Chiesa di San Giorgio su una stradina con fondo in pavè.

Attraversiamo questo tratto di centro storico e arrivati alla piccola rotonda giriamo a destra e ci portiamo sul ponte che attraversa il fiume Lambro e giriamo a sinistra, subito dopo, per andare a seguire la ciclo pedonale che aggira Cascina Casotto e il bosco e raggiunge l'incrocio con via E. Toti. Tenendoci a sinistra andiamo a seguire la stradina, un tempo sterrata, che supera un grande maneggio e raggiunge la piccola frazione Buttafava. Arriviamo così, in leggera salita ad attraversare il passaggio a livello e superiamo subito dopo la piccola Chiesa di San Vincenzo
raggiungendo l'incrocio con via Monte Cervino. La attraversiamo e portandoci a fianco della struttura di Cascina Bianca andiamo a percorrere il rettilineo sterrato della  Strada per la Cà Bianca  ed arriviamo all'incrocio con la  SP7 . Con prudenza, dopo che alcune auto si son fermate per lasciarci passare, attraversiamo e ci portiamo su via G. Parini entrando a Arcore. Alla traversa di via G. Donizetti giriamo a destra e superata la moderna Parrocchiale Regina del Rosario arrivati all'incrocio successivo proseguiamo diritto fino ad incrociare via A. Manzoni.

Girando a sinistra proseguiamo sul rettilineo e raggiunto l'incrocio con via Roma tenendoci a sinistra ci portiamo in direzione della rotonda. Giriamo a destra e andiamo a percorrere le stradine che entrano nel centro storico percorrendo un breve tratto di via Umberto I° e poi a sinistra la stradina di via Corridoni. Giriamo a destra su via Monte Grappa e al bivio giriamo a destra per seguire via San Gregorio e raggiungiamo il bivio con via A. Moro. Girando a sinistra per poco più di 50 m alla traversa di via Calabria giriamo a destra e raggiunta la rotonda giriamo a sinistra e poi subito a destra per imboccare via Tiziano. Il lungo rettilineo ci conduce a Bernate e arrivati in piazza Conte Durini giriamo a destra e passiamo davanti alla vecchia Chiesa di Santa Maria Nascente (Sec. XVI).  La superiamo e giriamo a sinistra sulla stradina di via Giotto ed iniziamo a percorrere i primi sterrati all'interno del Parco dei Colli Briantei seguendo il  Sentiero Laghettone-Ponte Ferroviario-Masciocco

Una breve deviazione a sinistra, con un breve strappo, ci porta ad attraversare il boschetto e uscendo sul sentiero ,che affianca un grande prato coltivato a frumento, giriamo a destra e raggiungiamo il bivio con il  Sentiero Roccolo-Ferrovia  e poco dopo andiamo ad attraversare il passaggio a livello. Seguendo la sterrata raggiungiamo un grande pratone coltivato a granturco e molto probabilmente durante l'aratura per la semina il passaggio, che doveva servire per attraversarlo, è stato eliminato.
Chiesa di Sant'Eurosia
Nulla di grave, basterà una leggera deviazione a sinistra e un single trail che affianca il bosco per ritornare poco dopo sul tratturo che a sinistra raggiunge Cascina Masciocco. Attraversandone il cortile raggiungiamo l'incrocio con la  SP177  a fianco della Chiesa di Sant'Eurosia (Sec. XVIII) e dopo una breve sosta per scattare la fotografia si riparte seguendo  Sentiero Cascina Valmora  che in leggera salita raggiunge un bivio. Nel mezzo della campagna davanti a noi vediamo un vigneto e poco prima giriamo a sinistra per raggiungere lo stabile che una volta era Cascina Valmora ed ora, ristrutturata, è diventata una casa residenziale. All'incrocio con via Cappelletta giriamo a destra e procediamo in salita fino al bivio di via del Dosso e girando a destra ci portiamo in località Dosso.


Poco dopo iniziamo la discesa e con alcune curve in men che non si dica passiamo accanto alla località Villa Angioletta lasciato il territorio comunale di Camparada  raggiungiamo il bivio entrando in quello di Usmate-Velate. Girando a sinistra percorriamo poco più 100 m e girando a destra ci portiamo a fianco di Cascina Mongorio e aggirandola arriviamo ad un bivio. Proseguiamo diritto e percorriamo il single trail, quasi sparito, che rimane a fianco delle piante e raggiunto un trivio, di sentieri, prendiamo a destra il tratturo che in discesa attraversa il campi e passa non molto distante da Corte Sant'Anna. Raggiunto il bivio giriamo a sinistra e procediamo adesso sulla sterrata che in rettilineo ci porta al bivio successivo dove girando a destra percorriamo il tratto in discesa che arriva all'incrocio con la  SP235 . Giriamo a sinistra per poco più di 30 m poi giriamo a destra ed andiamo a seguire il sentiero che va ad attraversare la bella Valletta di Valaperta che, con un bellissimo colpo d'occhio sulle colline e i terrazzamenti circostanti, ci fa arrivare all'incrocio con la  SP55 . Brevissima escursione su asfalto, girando a destra, per prendere poi a sinistra la sterrata che diventa poi a fondo sassoso e che risale la collina a fianco della fila di bellissimi alberi di gelso. Raggiunto il bellissimo bosco una breve pausa per sorseggiare un goccio d'acqua e si riparte.

La discesa successiva con un tornante, su sterrato, riprende ancora un sentiero/tratturo che le piogge stanno man mano erodendo  e che ha lasciato oramai solo dei grossi sassi. In questo tratto è indispensabile mantenere la distanza perchè al passaggio alcune, di queste grosse pietre, si posso spostare e per chi arriva subito dopo di noi può essere un ostacolo che è impossibile da evitare. Uscendo dal boschetto ci teniamo a sinistra e procediamo fino all'incrocio con via V. Alfieri. Siamo entrati nel territorio comunale di Casatenovo e girando a destra andiamo a superare il Camposanto di Valaperta per procedere diritto, poco più di 500 m, fino a trovare alla nostra sinistra l'imbocco della sterrata che entra in Valle Nava. Superato il
Cascate del torrente Lavandaia
piccolo ponte sulla Roggia Nava tenendoci a sinistra seguiamo il sentiero che corre accanto alle sponde del torrente Lavandaia e non senza difficoltà, per colpa di alberi caduti e un pò di fango e pozze d'acqua abbastanza profonde andiamo a terminare questo sentiero raggiungendo Cascina Mulino Cattaneo. Quando siamo arrivati a fianco del piccolo ponte che attraversa il torrente ci teniamo a sinistra ed iniziamo la risalita verso l'incrocio con via dei Mulini e raggiungiamo le prime case della località Ossola.



Al bivio giriamo a sinistra ed ancora in salita arriviamo a fianco del  Sentiero - Missaglia per Ossola  e giriamo a destra. Passando a fianco delle grandi serre, sempre in leggera salita arriviamo a scollinare non appena usciti da un piccolo boschetto. La discesa successiva su tratturo ci conduce ad un bivio dove giriamo a sinistra proseguendo ancora su sterrato fin quasi alle porte di Contra, piccola frazione di Missaglia. Poco dopo giriamo a destra e andiamo a seguire il single trail che entra nel bosco e ritroviamo la bella sterrata che va ad attraversarlo e seguendo la  Strada - Campù-Ossola  arriviamo il rettilineo sterrato/sentiero che arriva a Cascina Campù Inferiore.
Cascina Campù Superiore
A ridosso delle case giriamo a sinistra e sempre su sterrata ci dirigiamo verso la vicina Cascina Campù Superiore e attraversandone il cortile seguiamo il rettilineo che, sempre in leggerissima salita, ci fa arrivare sull'asfaltata via dei Campi dove raggiungiamo poco dopo le case della piccola frazione. Girando a destra, al bivio, ci portiamo su via San Bartolomeo e dopo aver superato Palazzo Sormani-Andreani e il piccolo Oratorio
 iniziamo la discesa su via C. Battisti. All'incrocio con via Agazzino procediamo ancora diritto e seguiamo la stradina, adesso asfaltata, che ci conduce a fianco dell'ex Cascina Sesana e poco dopo procediamo su sterrato fino ad un bivio dove appena sotto il cancello parte un sentiero, quasi scomparso, che ci fa aggirare le case della frazione Misericordia.

Ritrovata la sterrata giriamo a destra, al bivio, e raggiunto l'incrocio con l'asfaltata via V. Foppa la attraversiamo ed iniziamo una nuova leggera salita che sulla stradina di via Europa raggiunge, 500 m dopo, il bivio del piccolo borgo di Sorino dove ci teniamo a destra e sempre in salita arriviamo ad incrociare la  SP54 .
Frazione Molinata
Attraversandola entriamo tra le case della frazione Molinata di Monticello Brianza e procediamo sempre in leggera salita fino al bivio con via Risorgimento. Proseguendo sempre diritto passiamo accanto a Villa Pedrazzini e al piccolo Oratorio di San Girolamo poi l'asfalto termina ed iniziamo un'altro bel tratto sterrato che sempre in salita ci fa aggirare le case raggiungendo poi la stretta stradina asfaltata di via V. Monti. Breve discesa e dopo la curva, al bivio, giriamo a sinistra per procedere ancora in leggera discesa e su un tratto in falsopiano di via Rengione e via G. Leopardi. Alla traversa di via Pascoli giriamo a sinistra ed ora lo strappo diventa leggermente più duro e prosegue poi su strada sterrata fino all'uscita dal boschetto.


Deviando a destra arriviamo all'incrocio con via E. Fermi e girando a sinistra andiamo a percorrere un breve tratto in leggera salita che raggiunge la rotonda con la  SP51 . La attraversiamo e imbocchiamo a destra via U. Foscolo che arriva all'incrocio con via G. Sirtori davanti al Camposanto. Giriamo a sinistra e poi subito a destra per seguire il vialetto che porta davanti all'entrata deviando poi a sinistra per raggiungere, in discesa, l'incrocio con via G. Rossini. Giriamo a sinistra e alla seconda traversa a destra percorriamo via G. Puccini e raggiunta Cascina Magritto la aggiriamo per prendere a sinistra la sterrata che ci conduce, deviando a destra, nella valletta del Rio Bevera. Superato il piccolo ponte che lo attraversa, giriamo a destra ed iniziamo la salita, inizialmente su sentiero e poi su una bella sterrata, verso la frazione Villanova di Barzanò. All'incrocio con via C. Colombo giriamo a sinistra e arrivati a fianco della piccola Chiesetta ci teniamo a sinistra ed imbocchiamo il sentiero che in discesa ci conduce nei primi sterrati del Parco Agricolo della Valletta. Procediamo su sterrata e raggiunte le case della piccola frazione Mottione ritorniamo all'interno del territorio comunale di Monticello Brianza. La stretta stradina asfaltata che imbocchiamo dopo il sentiero ci fa arrivare all'incrocio con via L. Manara.

Giriamo a destra e percorrendo il lungo rettilineo andiamo in direzione di Prebone e a ridosso della case ci teniamo a sinistra per procedere ancora su sterrato per aggirare la collinetta portandoci in nell'altra frazione Torricella. Inizia a farsi sentire il caldo e fortunatamente entriamo all'interno del bosco e superiamo un piccolo ponticello in legno, sulla Roggia Bevera, approfittandone per una breve sosta e per sorseggiare qualche sorso d'acqua. Riprese le nostre mtb iniziamo una leggera salita che uscendo in una piccola radura rientra poi con un sigle trail nel bosco e in leggera discesa superiamo alcuni grossi sassi che rendono questo passaggio leggermente tecnico. Raggiunta la sterrata proseguiamo tenendoci a sinistra e iniziamo una leggera salita su un sentiero umido e sassoso che ci conduce a Cascina Zizzanorre. Percorriamo un breve tratto di stradina asfaltata e poi giriamo a sinistra per la sterrata che scende e risale dalla parte opposta arrivando al bivio. Proseguendo diritto su via San Marco arriviamo alla traversa, a destra, di via San Gregorio e giriamo percorrendone il rettilineo che arriva alla rotonda della  SP112  raggiungendo la frazione Oriano.

Attraversando la provinciale ci portiamo su via Tremoncino e alla prima traversa giriamo a destra su via G. Matteotti. La stradina arriva in prossimità di un bivio e ci teniamo a destra per seguire via Piave che per un tratto diventa a fondo sterrato e che prosegue a fianco di una recinzione prima di ritornare asfaltata poco prima della curva. Superato il piccolo gruppo di case, alla nostra sinistra, alla sterrata che parte a sinistra giriamo ed andiamo a seguire questo bellissimo tratto all'ombra che raggiunge il bivio di via Costaiola. Tenendoci a sinistra andiamo in direzione del sottopasso ferroviario e una volta superato giriamo a sinistra e usciamo dal territorio comunale di Cassago Brianza. La sterrata e il sentiero proseguono poi all'interno del bosco e superato il ponticello sulla Roggia risaliamo verso il centro sportivo di Veduggio. Andiamo ad attraversare un piccolo cortile davanti ad un'azienda agricola e giriamo a sinistra per percorrere poi la stradina che passa a fianco del campo di calcio e raggiunto il bivio giriamo a destra. Raggiunto il parcheggio proseguiamo oltre la strada asfaltata e ritorniamo su strada sterrata per seguirne il tratto che ci porta a fianco del quagliodromo.

In leggera discesa arriviamo all'incrocio con via G. Verdi dove girando a destra ne andiamo a percorrere l'intero tratto che dopo un ampia curva raggiunge la rotonda il località Tremolada. Tenendoci a destra superiamo il sottopasso della  SS36  e ci portiamo su via G. Verdi dove ritroviamo la Ciclo-pedonale Monza-Erba. Seguendola arriviamo alla frazione Fornacetta di Inverigo e girando a destra ci portiamo sul nuovo tratto sterrato che arriva alla Diga delle Fornaci. La superiamo e tenendoci poi a sinistra raggiungiamo l'incrocio di via Fornacetta. Giriamo a sinistra e poi a destra per iniziare la bella salitina che su via Cascina Camisasca e con l'ultimo strappetto raggiungiamo un bivio. Tenendoci a sinistra prendiamo la sterrata che passa accanto alle sponde del Lambro e che in modo abbastanza tranquillo arriva alla piccola frazione Peregallo di Briosco. Superiamo i capannoni e raggiunte le prime case ci portiamo all'incrocio con la  SP102 . Il caldo, nel frattempo, inizia ad essere torrido e abbiamo terminato anche le scorte dell'acqua e decidiamo così di cambiare il proseguo del tracciato per fermarci a mangiare qualcosa ed a recuperare liquidi con bottiglie d'acqua.

Risaliamo allora verso Briosco seguendo a sinistra la provinciale e nonostante sia quasi mezzogiorno di macchine in giro ce ne sono davvero poche, meno male. Guadagnato il culmine della salita, raggiunto l'incrocio, giriamo a destra ed andiamo ad attraversare il centro storico del paese percorrendo via Pasino e alla piazzetta davanti alla Chiesa dei Santi Ambrogio e Vittore giriamo a destra seguendo poi a sinistra via Trieste. La successiva curva a sinistra ci porta sul rettifilo di via Roma dove arriviamo a fianco di Villa Medici Giulini. Giriamo a destra e proseguiamo sulla  SP155  che percorriamo fino a raggiungere Agliate. Con l'ultimo tratto in completa discesa percorriamo la stretta curva a destra tirando molto la frenata e subito dopo giriamo a sinistra passando nella stradina che in discesa lascia la Basilica dei Santi Pietro e Paolo alle nostre spalle.
La stradina di via G. Pascoli aggira Borgo San Dazio e poco dopo ritroviamo la Ciclo-pedonale dove giriamo a sinistra e immettendoci ancora su sterrato ci accostiamo nuovamente alle sponde del fiume Lambro. Subito dopo superiamo lo strappo in salita che supera le fonti ed entrati nel boschetto ci portiamo alla frazione Realdino di Carate Brianza ritrovando la strada asfaltata su via per Costa. Dopo la discesa giriamo a destra su via alle Grotte e superato il vecchio ponte sul fiume Lambro giriamo a sinistra su via Isonzo. 

Siamo costretti a fare questa deviazione perchè la green-way è chiusa all'altezza del sottopasso della  SP6  per via di un'albero caduto ed a una piccola frana che non sono ancora stati rimossi. Superiamo anche su via Isonzo il sottopasso della provinciale e poco dopo la stradina termina. Siamo quindi costretti a salire sulla bella ed impegnativa rampa di via Ortigara per raggiungere l'incrocio con via Fiume. Girando a sinistra seguiamo le curve, adesso in discesa e poco dopo arriviamo al bivio con via Sette Gocce e ritroviamo la ciclo-pedonale. Girando a destra ci portiamo all'ingresso del  Sentiero dei Castagni  e lo percorriamo davvero tutto compreso lo strappo, a tornanti, della  Salita dei Cavalli  che ci porta a fianco del maneggio. Girando a sinistra percorriamo il lungo rettilineo sterrato che arriva ad Albiate e risalendo l'ultimo strappetto di via San Valerio ci portiamo poi su piazza della Conciliazione dove troviamo, alla nostra sinistra la Chiesa di San Giovanni Evangelista (Sec. XVIII), per proseguire diritto ed immetterci su via Italia dove all'incrocio con via via G. Marconi andiamo ancora diritto fino alla rotonda sulla  SP6 che attraversiamo.

L'afa nel frattempo è salita ancora e continuiamo a dissetarci mentre pedaliamo per un breve tratto sulla  SP135 . Giriamo alla prima a destra su via G. Matteotti e arrivati all'incrocio con via II Giugno giriamo a sinistra. Attraversiamo il piccolo parchetto e ci portiamo su via San Carlo per procedere sul lungo rettilineo che va ad attraversare la zona industriale. Raggiunto il bivio con via A. Gramsci giriamo a sinistra e alla rotonda sulla provinciale proseguiamo diritto verso la frazione Dosso di Seregno. Con il lungo rettilineo arriviamo davanti alla sbarra che ci immette nuovamente su una sterrata che entra all'interno del nuovo PLIS GruBria. Ultimi chilometri prima di arrivare al termine di questa nostra escursione con l'arrivo sul rettilineo di via T. Edison che ci conduce alla frazione Bareggia dove immettendoci su via Cardinal Ferrari arriviamo al bivio con via E. Toti. Girando a sinistra ne percorriamo anche qui il rettilineo fino alla traversa di viale Martiri della Liberta e arriviamo a Lissone. Superiamo le tre rotonde e portiamo a termine il tracciato sotto un sole ancora molto ma molto caldo ma siamo comunque soddisfatti per la bella giornata passata in compagnia.
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